"iMat" non si legge alla maniera anglosassone, ai met, ma in dialetto piemontese, i màt, magari picchiettandovi il dito indice sulla tempia. I matti sono Fabio e Simone, due ex colleghi e amici dentro un'officina nella campagna Torinese, più quattro cani, un gatto e alcune biciclette che avevano bisogno di un po' di attenzioni.

Con questo materiale, la creatività dell'uno e l'impareggiabile manualità dell'altro, avrebbero potuto creare una moderna slitta da cani ma hanno deciso di trasformare un hobby in una passione più concreta e tangibile. Così, le fortunate biciclette, ripulite dalla polvere hanno ripreso vita. Curate in ogni minimo dettaglio, scaldate dalla fiamma della creatività e da quella ossiacetilenica, circondate da pennelli e smerigliatrici, aerografi e vernici, arricchite da mozzi e componenti verniciati a mano, selle rivestite in pelle e da tutto quel che potesse riportarle su strada più sfavillanti che mai.

Le nostre bici, ora, sono pronte per diventare le compagne di lavoro, vita, divertimento e gioco di chiunque se ne innamorasse. Come le persone, però, anche loro hanno un carattere. Alcune sono dolci e mansuete, altre bisogna... prenderle per le corna. Ma tutte quante non vedono l'ora di correre libere per la strada, qualunque essa sia.

I due matti ci stanno mettendo tutto il loro impegno di folli, e come i folli sono felici di ciò che fanno. I quattro cani che si sono evitati la slitta, anche!